Una cura alternativa?

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Una cura alternativa?

Messaggio  magi il Ven Feb 26, 2010 4:40 pm

Di questa cura ne ho parlato già nel forum ailsa e molti di voi ne conoscono già l'esistenza. voglio comunque portare la mia esperienza, non perchè pensi che possa essere una cosa eccezionale, ma perchè essendo stata un'esperienza positiva per me, forse potrebbe esserelo per altri.
Da due anni mi reco per tre settimane in Austria, precisamente a Bad Gastein per una cura naturale nella galleria curativa e i vantaggi che ho avuto sono stati quelli di una notevole riduzione dei dolori e la possibilità di dimezzare la quantità di farmaci antinfiammatori che assumevo.
Per spiegare in cosa consiste questa cura, inserisco di seguito le notizie a riguardo, prese dal depliant della galleria curativa.

GALLERIA CURATIVA DI GASTEIN
Radon, calore e elevata umidità dell'aria sono i tre fattori presenti all'interno del monte Radhausberg che costituiscono un clima terapeutico unico al mondo. L'eccezionale microclima permette di ottenere effetti terapeutici duraturi in caso di malattie dell'apparato locomotore, della pelle e delle vie respiratorie, stabilizzando inoltre il sistema immunitario. II lenimento dei dolori per un periodo prolungato e l'uso ridotto di farmaci sono scientificamente provati.
II 90 percento dei nostri pazienti trae notevoli vantaggi dal trattamento di radon ipertermia che attiva i processi riparativi e antinfiammatori propri dell'organismo. E' scientificamente provato ehe la terapia lenisce i dolori dovuti a malattie dell'apparato locomotore (come p.es. il morbo di Bechterew) per un periodo prolungato (9 mesi) e permette di ridurre l'uso di farmaci (1 anno). Anche le malattie delle vie respiratorie e della pelle rispondono bene alla stabilizzazione del sistema immunitario. Una via naturale ad una migliore salute e qualitä della vita.
CONTENUTO DI RADON: 44 kBq/m3
CALORE: 37-41,5 °C
UMIDITA' DELL'ARIA: 70-100%

LA FORZA RISANATRICE CHE E’ IN TE
II nostro obiettivo e l'attivazione delle forze naturali di auto-guarigione dell'organismo. Lenimento del dolore, mobilità, stile di vita, formazione del paziente e competenza medica sono i cinque pilastri della nostra offerta terapeutica che si basa su una concezione olistica e pone al suo centro la terapia nella galleria curativa.
A seconda della gravità della malattia si effettuano da 8 a 12 entrate in galleria in un periodo di 2-3 settimane.
In caso di lievi disturbi si possono ottenere effetti positivi anche con un numero ridotto di entrate.
La ripetizione della terapia ad intervalli regolari permette di stabilizzare gli effetti ottenuti:
lenimento dei dolori, uso ridotto di farmaci, stabilizzazione del sistema immunitario.

EFFICACIA SCIENTIFICAMENTE PROVATA
Diversi studi controllati effettuati su pazienti afflitti dalla spondilite anchilosante hanno
dimostrato che e possibile lenire i dolori per un periodo prolungato di nove mesi e ridurre l'uso di farmaci fino ad un anno integrando la terapia nella Galleria curativa di Gastein in un programma terapeutico combinato.
Ripetendo regolarmente la terapia in galleria e possibile ridurre l'assunzione di farmaci per molto tempo, migliorando di conseguenza la qualità della vita.

Le indicazioni più importanti (Prof. Deetjen, 2005)
1. Malattie dell'apparato locomotore
• spondilite anchilosante, ovvero spondilartropatie, poliartrite cronica (artrite reumatoide), artrosi (anche poliartrosi delle dita), gota cronica, artrite psoriasica, patologie della colonna vertebrale, sindrome fibromialgica, dolori da osteoporosi, nevralgie, polineuropatie, postumi di incidenti e lesioni contratte durante l'attività sportiva, sarcoidosi
2. Malattie delle vie respiratorie
• bronchite cronica, asma bronchiale, sinusite cronica, raffreddore da fieno
3. Malattie della pelle
• psoriasi volgare, neurodermite, ferite con difficile guarigione, sclerodermia
La terapia e inoltre consigliata per i disturbi da menopausa, la profilassi generale e la stabilizzazione del sistema immunitario.
Controindicazioni:
gravidanza, ipertiroidismo non trattato, claustrofobia grave, malattie tumorali fino ad un anno dalla fine di una terapia. In caso di forme gravi di malattie cardio-circolatorie o renali consigliamo di consultare il medico.

SCIENTIFICAMENE PROVATA: L'EFFICACIA DELLA TERAPIA NELLA GALLERIA CURATIVA DI GASTEIN
La costante ipertermia causata dal microciima della galleria causa una leggera febbre terapeutica che favorisce l'effetto della radonterapia.
Si ottiene una riduzione degli stati dolorosi per un periodoprolungato.
La posizione alpina di Gastein intensifica ulteriormente glieffetti positivi della cura.
Il radon stesso viene eliminato dal corpo per metä dopo 20 minuti e quasi completarmente dopo tre ore.
La dose di radiazioni di una cura di tre settimane nell'Heilstollen è mediamente al di sotto dell'esposizioneannuale alla radiazione emessa da fonti naturali.
La radiazione alfva in apoptosi viene assorbita
Dopo essere stato assorbito attraverso i polmoni e la pelle, il gas nobile radon si distribuisce velocemente nell'organismo.
I suoi prodotti di decadimento si depositano sulla pelle ed emettono una leggera radiazione alfa. Questa stimola i meccanismi naturali di auto-guarigione dell'organismo e riduce la quantità di radicali liberi.
Il messaggero TGF-beta (antagonista della citochina TNF-alfa), dalle proprietà curative e antiflogistiche, viene attivato (Schwarzmeier et. al. 2005).
La migrazione di cellule infiammate attraverso le pareti vascolari diminuisce (Marder 2005).
Questi processi contrastano le infiammazioni croniche e le allergie, consentendo il ripristino dell'equilibrio immunologico.
Inoltre diminuisce la "sostanza P", il messaggero del dolore.

Come dicevo io ho voluto provare di persona e penso proprio che finchè potrò continuerò a farlo.
Alcune persone sull'altro forum, non hanno creduto che io potessi avere avuto il beneficio di cui parlavo, in quanto sono convinte che solo i farmaci, in particolare i biologici, possano essere cure valide per la spondilite, ma vi giuro che non ho alcun motivo di raccontare balle e, se ci sono tornata, è solo per il beneficio che la cura mi dà, considerato che i costi non sono poi così bassi, non l'avrei senz'altro ripetuta tanto per fare.
Se qualcuno ha domande in proposito, chieda pure.
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Re: Una cura alternativa?

Messaggio  novella il Lun Mar 01, 2010 8:09 am

Grazie Magi... io sono molto incuriosita, e penso che non appena avrò la possibilità finanziaria, ci andrò pure io
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Re: Una cura alternativa?

Messaggio  galeone il Gio Gen 27, 2011 6:55 pm

Malattie reumatiche: sono sempre più diffuse, non facili da curare. Ma presto…
26 GENNAIO 2011 UN COMMENTO

Ne soffrono più di cinque milioni di italiani di tutte le età. Sono le malattie reumatiche: non fanno morire, ma non lasciano vivere. E, contrariamente a quanto si pensa comunemente, non sono riservate alle persone anziane, anche perché sotto il nome di reumatismi c’è un’intera classe di malattie che ne comprende più di cento.
Affezioni come l’artrite reumatoide e il Les compaiono verso i 25-30 anni, in particolare nelle donne. E malattie reumatiche possono colpire anche i bambini, per alcune di queste malattie si sospetta perfino una predisposizione genetica. E’ per esempio il caso del lupus e dell’artrite reumatoide. A causarle sarebbe un sistema immunitario che reagisce in maniera abnorme ad alcune infezioni, producendo autoanticorpi che finiscono per attaccare altre cellule dell’organismo. Altre malattie reumatiche, come l’artrosi, possono essere causate dalla sedentarietà: lo scarso movimento provocherebbe una proliferazione anormale delle cellule delle cartilagini e questo a sua volta provocherebbe lesioni e quindi dolore. Sulle malattie reumatiche globalmente si sa poco. Forse è per questo che non sono guaribili. Tuttavia, sono curabili. Oggi infatti non si dice più a un malato reumatico “non c’è più niente da fare”, purché la diagnosi sia corretta e precoce. Se la malattia è curata fin dall’inizio, può essere tenuta a bada, controllandone adeguatamente i sintomi come accade, per esempio, con il diabete o l’ipertensione. E diminuiscono anche le possibilità che negli anni provochi disabilità.
Farmaci e bisturi. Ma verrà il vaccino
Le cure contro i reumi riducono l’infiammazione e il dolore, ma non eliminano le cause, perché queste sono ancora sconosciute. Anche se c’è chi sostiene che l’artrite reumatoide sia dovuta a un virus che innescherebbe a distanza di anni le trasformazioni immunologiche che provocano la malattia.
Ecco i farmaci e le terapie più usati.
Fans (Antiinfiammatori non steroidei). Bloccano l’enzima cicloossigenasi: quello che trasforma l’acido arachidonico in prostaglandine e scatena l’infiammazione. I Fans possono danneggiare reni e stomaco. Nelle malattie autoimmuni si usano derivati del cortisone, che hanno azione antinfiammatoria, e il metotrexate o la ciclofosfamide, che controllano la replicazione cellulare. Hanno però ripercusioni sul midollo osseo, sul fegato e sull’apparato digerente.
Cure termali. Il calore di fango e bagni fa affluire sangue alle parti colpite da artrosi, accelerando la ricostruzione della cartilagine. Nell’iperuricemia, bere acqua aumenta l’attività renale.
Chirurgia. Corregge le forme più gravi di reumatismi, ripristinando la funzione dell’articolazione ed elimina il dolore. Le parti più trattate: tendini di mani e piedi, gomiti, colonna vertebrale. Fisoterapia. Riduce il dolore, migliora l’articolazione e le possibilità di muoverla.
Vaccino. Due le strade che si stanno tentando. Nell’artrite reumatoide aumenta la secrezione di citochine che favoriscono la replicazione delle cellule e stimolano l’infiammazione. Sono stati prodotti in laboratorio anticorpi contro le citochine. Ma devono arrivare solo all’articolazione malata, e non altrove, dove potrebbero avere effetti dannosi. Per il vaccino, le ricerche più progredite riguardano l’artrite reumatoide. L’obiettivo è il DR4, un antigene tipico del corredo genetico di chi contrae la malattia. Si parte dall’ipotesi che solo chi ha il DR4 svilupperà la malattia. Il DR4, sollecitato da alcuni linfociti T, scatena la risposta immunitaria quando nell’organismo è in corso un’infezione. Quando l’infezione scompare la sua azione prosegue e provoca l’artrite reumatoide. Obiettivo della ricerca è quello di creare un vaccino che isoli il DR4, in modo che non possa essere attivato venendo a contatto con i linfociti T.
La diagnosi non ha misteri
Per rivelare un difetto alle cartilagini (artrosi), può bastare una radiografia, ma per una diagnosi esatta delle malattie reumatiche sono essenziali gli esami del sangue. Ecco i principali.
Acido urico. Se la presenza nel sangue aumenta, è probabile che la causa sia la gotta.
Fosfatasi alcalina. La crescita della parte di origine ossea di questo enzima (prodotto anche dal fegato), può indicare la presenza di fratture o del morbo di Paget, malattia che porta alla perdita di elasticità delle ossa e aumenta il rischio di fratture.
Elettroforesi proteica. Rivela il frazionamento delle proteine di origine epatica. Un aumento della frazione alfa1 e alfa2 indica un’infiammazione attiva, mentre la crescita della frazione gamma segnala un’infiammazione cronica.
Ves (velocità di eritrosedimentazione). E’ un indice di infiammazione: se c’è, cresce il fibrinogeno, una sostanza che tiene uniti tra loro i globuli rossi, e favorisce la loro sedimentazione.
Proteina C reattiva. Compare entro poche ore dall’inizio dell’ infiammazione. I risultati di questo esame e del precedente, però, possono indicare tanto una malattia reumatica quanto un forte raffreddore o una carie dentale. Per distinguere, in questi casi si cercano i fattori reumatoidi, autoanticorpi prodotti dalla reazione del sistema immunitario contro la malattia.
Tac e Rnm (tomografia assiale computerizzata e risonanza magnetica nucleare). Permettono di rilevare lesioni anche limitate.
Moc (Mineralometria ossea computerizzata). E’ specifica per le malattie ossee. Appoggiando una sonda registrante sulla pelle in corrispondenza delle vertebre oppure del polso si valuta il tasso di calcio presente nell’osso, e quindi si può stabilire eventuali rischi futuri di fratture
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Re: Una cura alternativa?

Messaggio  tarantola17 il Gio Gen 27, 2011 7:05 pm

Mi piacerebbe provare ma so che mi prenderebbe un attacco di panico. E si che sarebbe l'unica cura che attualmente posso ancora tentare.
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