Dolore sotto la pianta? Allungare il piede dà sollievo

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Dolore sotto la pianta? Allungare il piede dà sollievo

Messaggio  tarantola17 il Mar Nov 16, 2010 7:45 pm

Lo stretching si rivela efficace più di altri trattamenti

MILANO - Se dovete fare i conti con fastidi e dolori causati dalla fascite plantare, l'infiammazione del legamento arcuato del piede, provate con lo stretching. Secondo uno studio americano, pubblicato sul Journal of Bone and Joint Surgery, lo stretching (ovvero, esercizi di allungamento) è un ottimo alleato nelle forme acute, persino più efficace delle onde d'urto. La ricerca è stata condotta su un centinaio di pazienti: metà hanno seguito un programma di stretching con esercizi tre volte al giorno per 8 settimane; gli altri sono stati sottoposti a tre sedute di terapia con le onde d'urto, una a settimana. Al termine delle cure il 65% dei pazienti che aveva fatto stretching si è dichiarato soddisfatto dei risultati ottenuti, contro il 29% di coloro che erano stati trattati con le onde d'urto.

Laser e onde per il legamento

«La fascite plantare è molto diffusa tra sportivi professionisti e amatoriali - spiega Alessandro Zati, direttore del Reparto di medicina fisica e riabilitazione dell'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna -. Ha cause di fondo e altre scatenanti. Tra le prime, una situazione anatomica favorente (come i piedi piatti o cavi) che, col tempo, crea una tensione a livello muscolare e tendineo. Le cause scatenanti vanno dall'utilizzo di calzature non adeguate per l'attività che si svolge, all'esecuzione di esercizi che comportino l'uso della fascia plantare senza che questa sia stata correttamente preparata. La fascia plantare va così incontro a una serie di ripetuti microtraumi che, sommandosi, si manifestano con il dolore e la contrattura del piede». Il sintomo principale è il dolore, spesso più forte al risveglio e localizzato nella parte interna del tallone. Di solito, nel corso della giornata il fastidio tende a diminuire piuttosto rapidamente, per ricomparire dopo una lunga passeggiata o al termine della giorno. Quando si fa attività fisica il dolore insorge solitamente nelle fasi di riscaldamento iniziale, per scomparire mano a mano che l'allenamento prosegue. In ambito sportivo sono particolarmente a rischio i corridori, i saltatori e i giocatori di calcio. Per evitare peggioramenti è sempre buona regola interrompere l'attività fisica e mettere ghiaccio sull'area dolente.

«Uno stretching dolce, eseguito "senza carico", può essere praticato al primo insorgere del dolore ed è di grande aiuto, soprattutto se associato a esercizi di rilassamento della zona plantare - conferma Zati -. Ma è importante intervenire anche sulla causa, per prevenire nuovi episodi». «Se ci sono anomalie della forma del piede - prosegue l'esperto - vanno corrette con specifici plantari; se il problema è l'allenamento scorretto, occorre modificarlo, così da preparare adeguatamente la zona plantare. Se il dolore persiste, bisogna stare a riposo per almeno una settimana ed eventualmente monitorare con l'ecografia lo stato della lesione. Altre indagini più complesse, come la risonanza magnetica, sono da riservare a casi selezionati in cui l'ecografia non fornisce informazioni chiare ed esaustive. Se c'è necessità, possono essere utilizzati per alleviare il dolore anche farmaci sintomatici».


Antonella Sparvoli
15 novembre 2010

da"Corriere Salute"
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