MALATTIE REUMATICHE E GRAVIDANZA

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MALATTIE REUMATICHE E GRAVIDANZA

Messaggio  enrico il Sab Nov 10, 2012 8:24 am

CORRIERE DELLA SERA

Malattie reumatiche e gravidanza
Ecco come evitare rischi anche gravi
Quattro donne su cento soffrono di patologie che possono avere conseguenze gravi: bisogna diagnosticarle per tempo
studio del Policlinico San Matteo di Pavia

MILANO - Quattro donne incinte su cento soffrono di malattie reumatiche autoimmuni non diagnosticate: è però possibile (e auspicabile) individuarle e curarle prima o durante la gravidanza, dato che queste patologie possono mettere a rischio la madre e il bambino fino a provocare aborti spontanei, morti fetali e nascite premature, oltre a complicazioni anche molto gravi. A dirlo è un'indagine del Policlinico San Matteo di Pavia, iniziata nel 2005 con il coinvolgimento di 2.500 donne. La ricerca, pubblicata sulla rivista Annals Of Rheumatic Diseases, ha confermato la presenza di malattie reumatiche non diagnosticate nel 4% delle donne seguite e ha permesso di inserire le future mamme nel programma di gravidanza a rischio.

SINTOMI LIEVI - Le pazienti sono state monitorate durante i nove mesi e trattate con terapie. «Finora i sintomi di alcune malattie reumatiche erano talmente lievi che le patologie non venivano individuate per tempo - spiega Carlo Maurizio Montecucco, direttore di Reumatologia -. Ora, grazie a questo studio, è invece possibile prevederle e trattarle per evitare o minimizzare le complicazioni». Al San Matteo è stato messo a punto un protocollo per seguire in modo adeguato le gravidanze di queste donne. «Il 4% delle donne in gravidanza ha una malattia autoimmune - aggiunge Arsenio Spinillo, direttore di Ginecologia - che non sa di avere e che può avere conseguenze devastanti per la gravidanza. Alle donne è stato chiesto di compilare un questionario con una decina di domande al momento della prima ecografia, per selezionare proprio quelle colpite dalla malattia reumatica senza saperlo». Ciò ha permesso di metterle sotto stretta sorveglianza e curarle per minimizzare rischi che, per il bambino, possono essere anche mortali. A quasi sette anni dall'inizio dello studio, il numero di donne coinvolte è salito a 3.940: di queste 165 sono risultate malate, e 153 sono riuscite a portare a termine la gravidanza avendo iniziato le terapie durante la gestazione.

(Fonte: Ansa)
31 ottobre 2012 | 12:27
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