ERRORI MEDICI LISTE D'ATTESA E CARO FARMACI

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

ERRORI MEDICI LISTE D'ATTESA E CARO FARMACI

Messaggio  enrico il Ven Nov 16, 2012 9:35 am



Errori medici, liste d'attesa e caro farmaci
quello che gli italiani denunciano della sanitàI dati del Rapporto PiT Salute del Tribunale per i diritti del malato- Cittadinanzattiva. Una fotografia del Sistema sanitario nazionale realizzata su 26.470 segnalazioni. Fra le emergenze la carenza di posti letto e la difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Undici mesi per una visita oculistica
di VALERIA PINI
Lo leggo dopo
FARMACI COSTOSI, disagi al pronto soccorso, carenza di posti letto, errori medici, burocrazia e liste di attesa ancora troppo lunghe. Per una visita oculistica possono volerci 11 mesi. Per non parlare dei tempi che sembrano infiniti per ottenere un ricovero in ospedale o usufruire di servizi assistenziali. E' un percorso a ostacoli quello dei cittadini che si ammalano e che devono accedere ai servizi del Sistema sanitario nazionale. Sono questi alcuni degli aspetti che emergono da XV Rapporto PiT salute del tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, la fotografia della sanità italiana dal punto di vista dei cittadini, presentato oggi a Roma all'Auditorium del ministero della Salute. Il rapporto si basa sulle 26.470 segnalazioni gestite nel 2011 dal servizio di consulenza e intervento PiT Salute.

"I cittadini, alle prese con la riduzione delle risorse, piani di rientro delle Regioni dissestate e effetti dei molteplici tagli lineari alla sanità hanno l'impressione che quello che una volta si chiamava Stato sociale stia vivendo un progressivo impoverimento a danno e sulla pelle dei cittadini, in particolar modo di quelli che non possono contare su disponibilità economiche", spiega Giuseppe Scaramuzza, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato.

Malpractice. Anche se in flessione rispetto allo scorso anno, l'errore medico resta la prima voce tra le segnalazioni.
Il 16,3% dei cittadini (18,5% nel 2010) si rivolge al Pit Salute per avere informazioni, consulenza e assistenza per un presunto caso di malpractice. Si segnalano più frequentemente i presunti errori diagnostici e terapeutici, che dal 58,9% del 2010, sono saliti al 62,7% del 2011. Le lamentele per le disattenzioni del personale sanitario rimangono quasi invariate e sono ancora una percentuale consistente (12,9 % del 2010, 12,1% nel 2011).

Liste d'attesa. Si continua ad aspettare troppo, anche se meno che in passato, per effettuare esami, visite specialistiche o interventi chirurgici. Rispetto allo scorso anno l'attesa per ecografie, risonanze magnetiche, tac, o altri esami, indica un valore che passa dal 52,6% del 2010 al 40,8% del 2011. In questo settore l'Oncologia ha un record di lamentele: il 20,4% delle segnalazioni. Per i cittadini le visite dagli specialisti sono una meta inaccessibile (si passa dal 28,2% delle segnalazioni del 2010 al 30,2% del 2011). Al primo posto Oculistica, dove il 18,5% degli utenti segnala lungaggini (il dato era di poco più elevato, nel 2010: 19,7%). Tempi eccessivamente lunghi anche per poter effettuare un intervento chirurgico: 19,2% del 2010, diventa 29,1% nel 2011. Un problema legato alla carenza di strutture e di personale. Fra le aree più critiche quello relativo radiologia (10,5% nel 2010, 15,4% nel 2011), per la scarsa disponibilità di apparecchiature.

Handicap. Quest'anno le segnalazioni in tema di invalidità civile e handicap subiscono un incremento consistente rispetto al 2010 (erano il 10,3% nel 2010 e sono diventate il 13,5% nel 2011). L'esito dell'accertamento continua ad essere l'aspetto che preoccupa di più: le segnalazioni sono diventate il 39,2% rispetto al 35,3% dello scorso anno. Anche le lamentele sulla lentezza dell'iter burocratico per ottenere il riconoscimento dell'invalidità sono in aumento (26,3% nel 2010, 28,4% nel 2011). Stesso problema per i tempi per ottenere i benefici economici e agevolazioni (23,8% nel 2010, 19,1% nel 2011).

Informazioni. Le segnalazioni relative alla carenza di informazione sono il 13% di quelle complessive, un dato in leggera flessione rispetto allo scorso anno (14%). Fra i problemi la difficoltà d'accesso alla documentazione sanitaria in forte crescita rispetto allo scorso anno (dal 13,1% del 2010 al 17,2% del 2011). Questa tendenza conferma quanto sia ancora difficile l'accesso alle informazioni sanitarie, soprattutto per quanto riguarda la cartella clinica. Anche le lamentele per la carenza di informazioni su prestazioni assistenziali sono in aumento (dal 16,2% del 2010 al 16,5% del 2011).

Assistenza territoriale. Più di un decimo delle segnalazioni totali (11,6%) tocca invece l'assistenza territoriale, una tendenza che confermata dallo scorso anno. Fra i temi più sentiti l'assistenza residenziale (18,3%), la riabilitazione (16,9%), e la salute mentale (15,4%).

Accesso ai servizi. Subisce un deciso incremento rispetto allo scorso anno (dal 9,7% del 2010 al 10,8% del 2011) invece l'accesso ai servizi, dovuta in larga parte all'aumento dei costi e al ridimensionamento delle prestazioni. Il 51,4%, (rispetto al 54,1% dello scorso anno) delle segnalazioni infatti descrive l'impossibilità di ottenere assistenza adeguata. La seconda voce riguarda il carico economico sostenuto dalle famiglie a causa dell'introduzione di ticket sanitari sempre più pesanti.

Ospedali. Anche qui la situazione peggiora: passando dal 7,2% del 2010 al 7,4% del 2011. I cittadini segnalano, in particolare, disagi nei settori delle emergenze-urgenze (118 e pronto soccorso) con un dato elevato e costante: 41,4% nel 2010 e 43,8% nel 2011, con poche ambulanze e medici a disposizione. Sale anche la percentuale delle sui ricoveri con il 23,5% nel 2010 e il 28,6% nel 2011; sappiamo che la maggior parte di queste segnalazioni si riferisce al problema della mancanza di posti letto, determinato dai tagli degli ultimi anni.

Farmaci. In questa area si registra un forte aumento di lamentele per l'aumento dei costi: passano dal 3,1% del 2010 al 4,9% del 2011. Per i farmaci in fascia C, il dato sale dal 12,3% del 2010 al 18% del 2011. Allo stesso modo salgono le segnalazioni rispetto ai farmaci in fascia A che rispetto allo scorso anno guadagnano 5,2 punti percentuali (12,7% nel 2010, 17,9% nel 2011). Ci sono poi i problemi per i medicinali irreperibili, in aumento secondo Cittadinanzattiva (13,5% nel 2010 al 15,5% nel 2011).

Cure a misura di paziente. Diminuiscono invece le lamentele dei cittadini per atteggiamenti sgarbati del personale sanitario (37,1% nel 2010; 36,6% nel 2011), per incuria (27,4% nel 2010; 25,9% nel 2011) e maltrattamento dei pazienti (13,1% nel 2010; 13,4% nel 2011).

Spesa e famiglie. Conferma le difficoltà degli utenti anche l'indagine Adiconsum: l'Italia spende per assistere i suoi cittadini circa il 30% in meno della Germania, il 23% in meno della Francia e il 16% in meno del Regno Unito, un divario di circa 10 punti superiore a dieci anni fa. In questo contesto tra ticket e tempi di attesa la sanità pubblica è sempre meno conveniente. A farle concorrenza entra in campo il privato 'low cost': niente liste di attesa, costi più bassi del 30-60% rispetto al privato tradizionale, quasi totale allineamento ai costi del Ssn. Il fatturato annuo della sanità privata cosiddetta 'low cost' supera i 10 miliardi di euro l'anno,


(15 novembre 2012) © Riproduzione riservata
avatar
enrico
gran-HLAB27+
gran-HLAB27+

Messaggi : 1262
Data d'iscrizione : 07.03.11
Età : 62
Località : santa elisabetta AG

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum