APPELLO DI DON LUIGI CIOTTI: ASL TRASPARENTI

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APPELLO DI DON LUIGI CIOTTI: ASL TRASPARENTI

Messaggio  enrico il Mar Dic 10, 2013 12:59 pm


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Appello di don Ciotti: Asl trasparenti
La voglia e l’esigenza di trasparenza nella pubblica amministrazione ha nella sanità uno dei suoi lati oscuri. Per fare luce in questo settore don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, ha lanciato un appello per firmare la petizione “Salute: obiettivo 100%” per aziende sanitarie trasparenti. L'iniziativa, promossa in occasione della '”Giornata Internazionale contro la corruzione”, rientra nell'ambito della campagna “Riparte il futuro”. Obiettivo è quello di tutelare e difendere da illegalità e corruzione il Servizio sanitario pubblico. Perché, secondo don Ciotti: “Il servizio sanitario pubblico è un patrimonio del Paese che va difeso dal mondo della corruzione, da quello delle opacità, delle varie forme di illegalità".

L'obiettivo dell'iniziativa è quello di tutelare e difendere da opacità, illegalità e corruzione un Servizio sanitario pubblico che dal 1978 garantisce cure e assistenza ai cittadini: entro il 31 gennaio 2014, senza ulteriori proroghe e rinvii, tutte le Aziende nominino, come previsto dalla legge, il Responsabile locale dell'anticorruzione, predispongano il Piano triennale dell'anticorruzione e rendano pubbliche le informazioni sui vertici aziendali.

Nell’appello di Libera si legge: "Una nuova petizione, questa volta per la salute, obiettivo 100%. La corruzione continua ad essere una ferita dentro ciascuno di noi. Inquina la politica, l'economia e le condizioni di vita delle persone. Non dobbiamo rassegnarci alla convivenza con questo problema, dobbiamo ribellarci all'idea d'impotenza rispetto al cambiamento, fare in modo che a diventare normale non siano la corruzione, l'illegalità, le furberie, le mafie, ma l'onestà, la trasparenza, il rispetto delle leggi, il rispetto delle nostra libertà, della nostra dignità, della nostra democrazia, della nostra Costituzione. La corruzione è un furto al bene pubblico, che ci separa dal futuro che tutti vorremmo. La corruzione corrode il senso civico e la stessa cultura democratica. Il servizio sanitario pubblico è un patrimonio del Paese che va difeso dal mondo della corruzione, da quello delle "opacità", delle varie forme di illegalità. La legge 190/2012 presenta delle positività e alcuni strumenti importanti: avere individuato la figura del responsabile anticorruzione, un piano triennale e l'obbligo alla trasparenza. Strumenti che vanno applicati bene subito in tutte le aziende sanitarie. Noi come cittadini vogliamo portare il nostro contributo di controllo, di monitoraggio per sostenere, incoraggiare e valorizzarne le positività, per tutelare i diritti e la dignità di tutti i cittadini, ma anche per il grande rispetto della professionalità e dell'impegno di medici, infermieri e operatori sanitari che fanno bene il loro mestiere e sono la maggioranza nel nostro Paese."
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