cAUSA DELLE MALATTIE AUTOIMMUNI POTREBBE ESSERE UNA PROTEINA

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cAUSA DELLE MALATTIE AUTOIMMUNI POTREBBE ESSERE UNA PROTEINA

Messaggio  enrico il Gio Giu 05, 2014 2:04 pm



Medicina
13/01/2014 - un proteina dietro all'infiammazione cronica
Il mistero dietro alle malattie infiammatorie come artrite, psoriasi... è una proteina
Un team di ricercatori svedesi scopre che dietro alle malattie infiammatorie, come per esempio artrite, psoriasi e malattia infiammatoria intestinale vi sarebbe una proteina. Una scoperta che può offrire la possibilità di comprendere cosa succede quando il sistema immunitario over-reagisce e provoca l’infiammazione cronica

Dietro all'infiammazione cronica del corpo, che è causa di numerose e serie malattie, potrebbe esserci una proteina.  Ancora oggi l’infiammazione cronica dell’organismo, che è causa di diverse e serie malattie, è un mistero che attende di essere svelato. Ma uno studio condotto da un team di ricercatori svedesi potrebbe far luce su questo enigma e aprire le porte alla comprensione di ciò che avviene quando il sistema immunitario sovra-reagisce e provoca l’infiammazione cronica.

L’infiammazione, è bene chiarirlo, è un processo naturale che si manifesta quando l’organismo è colpito per esempio da un’infezione e il sistema immunitario si attiva per combatterla. E’ infatti il lavoro delle cellule immunitarie che lottano contro batteri e virus a causare questa infiammazione.
Ci sono però casi in cui questa attività del sistema immunitario va fuori controllo: abbiamo così un’iperattività del sistema  – che può rimanere costante – e che è causa della infiammazione cronica. Conseguenza di questo fenomeno ci sono per esempio malattie come l’artrite, l’artrite reumatoide, la psoriasi e la malattia infiammatoria intestinale.

Ma cos’è che causa questa iperattività (o sovra-attività) del sistema immunitario? Cosa provoca questa reazione abnorme? La domanda se la sono posta in molti, e da molto tempo. Ora però un team di ricercatori del Department of Veterinary Disease Biology, Faculty of Health and Medical Sciences dell’Università di Copenaghen hanno condotto uno studio in cui si è scoperto che dietro a questo fenomeno potrebbe esserci una proteina.

«Attraverso l’analisi delle cellule del sangue – spiega Kirsten Reichwald, principale autore dello studio – abbiamo osservato che una particolare proteina chiamata TL1A può indurre le cellule sane a comportarsi come quelle che si osservano nell’infiammazione cronica. Questa scoperta ci sta portando più vicino allo svelare il mistero dell’infiammazione».

In questo studio, i cui risultati sono stati pubblicati su PLoS ONE, i ricercatori hanno esaminato le cellule del sangue di oltre 50 donatori sani prelevate dalla banca del sangue del Rigshospitalet a Copenaghen. Le analisi sono state condotte in un ambiente pro-infiammatorio con e senza la proteina TL1A. Lo studio si è concentrato su come le cellule si fossero sviluppate e cresciute, e se e quanto fossero simili a quelle che i ricercatori hanno potuto osservare nell’infiammazione cronica.
I risultati delle analisi hanno infine mostrato che la proteina TL1A ha un ruolo chiave nello sviluppo dell’infiammazione.

«I nostri ultimi risultati – ha dichiarato Reichwald  – ci dicono che la proteina TL1A ha un ruolo nel guidare l’infiammazione, e quindi avrebbe senso cercare di bloccare la proteina con farmaci biologici».
I cosiddetti farmaci biologici possono oggi essere utilizzati dai medici per il trattamento dell’artrite: un uso che ha radicalmente cambiato le prospettive per i pazienti. Questo tipo di trattamento biologico agisce impedendo alle sostanze nocive di far progredire l’infiammazione cronica nel corpo, e queste sostanze sono proprio quelle ritenute in parte responsabili di questo fenomeno. I risultati delle terapie con questo metodo biologico, a oggi, hanno permesso a quasi il 40% dei pazienti affetti da artrite di sperimentare effetti positivi.

«L’esistenza di trattamenti biologici significa che i medici oggi possono fermare le malattie invece di alleviare solo i sintomi», conclude Kirsten Reichwald, il quale si aspetta nuove prospettive di comprensione dell’infiammazione cronica proprio grazie alla scoperta del ruolo della proteina TL1A.
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