invalidità: da dove si comincia?

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invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  Elvira il Lun Feb 15, 2010 11:54 am

ecco la mia domanda...perchè sono più confusa che persuasa. chi l'ha già fatta (la domanda) può darmi notizie?
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  Elvira il Lun Feb 15, 2010 12:46 pm

ecco cosa ho trovato...qualcuno conferma?


http://www.corriere.it/salute/disabilita/10_febbraio_11/guida-rapida-domande-invalidita_3ef78242-16f9-11df-a022-00144f02aabe.shtml?fr=correlati
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  tarantola17 il Lun Feb 15, 2010 2:57 pm

Si ma funziona così da gennaio quindi io l'ho chiesta in modo diverso.
Cmq la prima volta mi hanno dato il 46%, poi 55% e ora 70%.
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  Elvira il Lun Feb 15, 2010 3:11 pm

ma tu hai chiesto il parere del reumatologo che ti segue?
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  tarantola17 il Lun Feb 15, 2010 3:13 pm

No, ho solo allegato le certificazioni, compresa quella reumatologica.
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  Elvira il Lun Feb 15, 2010 3:20 pm

perdonami..sono alquanto tarda a riguardo...
mi spieghi (appena puoi) quanto meno il primo passo da fare qual è?
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  tarantola17 il Lun Feb 15, 2010 7:00 pm

Ora le procedure sono cambiate e nn le conosco bene ma di certo devi andare dal tuo medico che deve presentare telematicamente la domanda, elencando le tue patologie. Puoi scegliere anche un altro medico di tua fiducia, tanto il certificato si paga (dovrebbero essere sempre 60 euro). Poi quando ti chiamano a visita porti la copia di tutte le documentazioni (certificati reumatologici, rmn, raggi, etc....).
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  Elvira il Gio Feb 18, 2010 12:07 am

ho parlato con la mia reumatologa...a breve presenterò la domanda...vediamo come va
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  pinhead74 il Mar Apr 20, 2010 6:36 pm

Invalidità Civile


PREMESSA
L'art. 20 del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito in legge con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009 n. 102, titolato “Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile”, attribuisce all'INPS nuove competenze per l'accertamento dell'invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità con l'intento di ottenere tempi più rapidi e modalità più chiare per il riconoscimento dei relativi benefici.
La nuova normativa rivede profondamente le modalità di presentazione delle domande di accertamento, la valutazione sanitaria, la concessione delle prestazioni, il ricorso in giudizio.

L'INPS, con determinazione n. 189 del 20 ottobre 2009, definisce il disegno organizzativo e procedurale per l’applicazione dell’articolo 20 della legge n. 102/2009 (msg. 24477 del 29/10/2009).
Le novità sostanziali sono sinteticamente:
• a decorrere dal 1° gennaio 2010 le domande vanno presentate all'Inps esclusivamente in via telematica;
• l’Istituto trasmette, in tempo reale e in via telematica, le domande alle ASL;
• le Commissioni mediche ASL sono integrate da un medico dell’INPS quale componente effettivo.

INNOVAZIONI
Dal 1° gennaio 2010 il processo di accertamento sanitario di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, sarà caratterizzato dai seguenti elementi di novità:
• la certificazione sanitaria, compilata on line dal medico certificatore, attiva l’input per una nuova istanza di riconoscimento dello stato invalidante;
• alla domanda, compilata anch'essa on line, verrà abbinato il certificato precedentemente acquisito;
• completata la connessione tra i due moduli (certificato e sezione domanda), il sistema ne consente l'inoltro telematico all'INPS direttamente da parte del richiedente o per il tramite di un Patronato;
• in fase di accertamento sanitario, la composizione delle Commissioni ASL è integrata dalla presenza di un medico dell'INPS;
• i verbali sanitari sono redatti in formato elettronico, a disposizione degli uffici amministrativi per gli adempimenti conseguenti;
• gli accertamenti sanitari conclusi con giudizio unanime dalla Commissione Sanitaria previa validazione da parte del Responsabile del CML territorialmente competente, allorché comportino il riconoscimento di una prestazione economica, danno luogo all’immediata verifica dei requisiti socio economici, al fine di contenere al massimo i tempi di concessione ;
• gli accertamenti sanitari conclusi con giudizio a maggioranza sono soggetti a successiva verifica con riesame degli atti o eventuale disposizione di una nuova visita. In ogni caso, la razionalizzazione del flusso procedurale tende a contenere i tempi dell’eventuale concessione;
• la Commissione Medica Superiore effettua il monitoraggio complessivo dei verbali e ha, comunque, facoltà di estrarre posizioni da sottoporre a ulteriori accertamenti agli atti o con disposizione di nuova visita. ;
• l'INPS diventa unica controparte nell'ambito del contenzioso. Nel caso in cui il giudice nomini un consulente tecnico, alle operazioni peritali dovrà obbligatoriamente presenziare un medico INPS.

DOMANDA
L'art. 20 riguarda sia le domande di accertamento delle minorazioni civili (invalidità, cecità e sordità) che le domande di accertamento dell'handicap (L. 104/1992) che quelle per la disabilità (L. 68/1999). La disposizione presuppone che esistano una rete e una modalità di comunicazione uniformi su tutto il territorio nazionale che consentano il passaggio dei dati in tempo reale (comma 3).
A tal fine è stata prevista la realizzazione di un'applicazione - che sarà disponibile sul sito www.inps.it - prelevabile dal cittadino o dagli Enti di patronato. L'applicativo gestionale contiene i moduli in formato elettronico da utilizzare per la presentazione delle domande, la compilazione dei certificati, la redazione dei verbali sanitari.


La fase di presentazione della domanda si articola in due fasi:
1. la compilazione del certificato medico (digitale);
2. la presentazione telematica all’INPS direttamente, tramite Patronato o tramite le associazioni di categoria dei disabili.

Per poter compilare la certificazione medica on line, i medici dovranno essere abilitati (msg. 29389 del 16/12/2009, 29472 del 17/12/2009 e 29596 del 18/12/2009).

L'abilitazione sarà rilasciata dall'Inps su richiesta dei singoli medici.
Il modulo di richiesta di abilitazione ai servizi telematici, debitamente compilato e sottoscritto dal medico, deve essere presentato direttamente agli uffici INPS.

L'Istituto, quindi, rilascerà un PIN che consentirà al medico certificatore di utilizzare la procedura nella parte relativa alla certificazione sanitaria.

Completata l’acquisizione del certificato medico, il sistema genera una ricevuta con un numero di certificato, che il medico stesso consegna al richiedente affinché lo utilizzi per l'abbinamento della certificazione medica alla domanda. Il certificato medico, deve essere abbinato alla domanda entro il tempo massimo di trenta giorni dal suo rilascio; superato tale termine, il numero di certificato impresso sulla ricevuta non sarà più utilizzabile per l’inoltro telematico delle domande.

La sezione domanda, da compilare a cura del cittadino o degli Enti di patronato, deve contenere:
• dati anagrafici e di residenza, completi di codice fiscale ;
• tipologia della domanda: invalidità, cecità, sordità, handicap, disabilità (un’ unica domanda può contenere più richieste);
• primo riconoscimento/aggravamento;
• dati anagrafici eventuale tutore;
• indicazione di domicilio provvisorio;
• indirizzo e-mail per eventuali comunicazioni.

La procedura consente l’invio della domanda solo se completa in tutte le sue parti. Ad invio correttamente avvenuto il sistema rilascia ricevuta dell’accettazione della domanda contenente:
• Sede Inps presso cui è stata presentata la domanda;
• anagrafica dell’istante;
• data di presentazione;
• accertamento/i richiesto/i;
• eventuale Patronato o Associazione di categoria (identificativo interno del Patronato o dell’Associazione di categoria);
• numero di protocollo della domanda;
• numero Domus.
AL fine di consentire la definizione delle date di visita contestualmente alla presentazione della domanda, l’Inps mette a disposizione delle ASL un sistema di gestione di un’agenda appuntamenti per la calendarizzazione delle visite e di invito a visita.
Pertanto nella ricevuta, come valore aggiunto, potrà essere è presente la data di convocazione a visita .

Il cittadino può, in caso di impedimento, modificare la data di visita proposta dal sistema una sola volta ed entro limiti di tempo predefiniti. Se assente alla visita, verrà comunque nuovamente convocato. La mancata presentazione anche alla successiva visita sarà considerata a tutti gli effetti come una rinuncia alla domanda, con perdita di efficacia della stessa

Tutto il processo amministrativo e sanitario, nonché lo stato di lavorazione della domanda successivamente alla conclusione della fase sanitaria sarà consultabile dal cittadino o dagli Enti di patronato direttamente sul sito www.inps.it, attraverso un PIN rilasciato dall'Istituto. Per ottenere il PIN il cittadino potrà farne richiesta telefonando al Contact Center Inps (803164) o direttamente sul sito dell’Inps, sezione dei Servizi on line (inserendo i dati richiesti saranno visualizzati i primo otto caratteri del PIN; la seconda parte del codice sarà successivamente recapitata per posta ordinaria). I cittadini ai quali non può essere rilasciato il PIN attraverso le modalità sopradescritte perché l’Istituto non dispone dei dati anagrafici, devono richiederlo direttamente presso gli uffici INPS portando con sé un documento d’identità valido e il codice fiscale/tessera sanitaria.
Per i minori non ancora in possesso del documento d’identità è sufficiente esibire il codice fiscale o la tessera sanitaria.

ACCERTAMENTO SANITARIO
L’istante viene visitato dalla Commissione Medica ASL integrata dal medico INPS. L'istante può,
qualora sussistano le condizioni per richiedere la visita domiciliare, attraverso il proprio medico abilitato, richiedere visita domiciliare. Infatti il medico, in questo caso, compila ed invia (sempre per via telematica, collegandosi al sito dell’Inps) il certificato medico di richiesta visita domiciliare, almeno 5 giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale.
Il Presidente della Commissione si pronuncia in merito alla certificazione e dispone o meno la visita domiciliare.

Gli accertamenti sanitari conclusi con giudizio a maggioranza sono soggetti a successiva verifica con riesame degli atti o eventuale disposizione di una nuova visita. In ogni caso, la razionalizzazione del flusso procedurale tende a contenere i tempi dell’eventuale concessione.

Contestualmente alla emanazione delle nuove disposizioni in materia, il Ministero della Salute ha nominato una Commissione con il compito di aggiornare le tabelle indicative delle percentuali di invalidità (comma 6).

VERIFICHE ORDINARIE
L’Istituto effettuerà delle verifiche ordinarie nella misura tra il 2 ed il 5% sui verbali definiti annualmente dalla Commissione medica ASL, indipendentemente dal loro esito, attraverso un controllo da parte di Centri Medico Legali dislocati in regioni diverse da quelle in cui è avvenuto l'accertamento, al fine di realizzare obiettivi di omogeneizzazione valutativa con modalità di interazione territoriale.

VERIFICHE STRAORDINARIE
Il piano di verifiche straordinarie sulla permanenza dello stato invalidante programmato per l'anno 2010, prevede l'effettuazione di 100.000 visite.

FUNZIONE DI CONCESSIONE
La concessione delle provvidenze economiche è espressamente attribuita alle Regioni dall'articolo 130 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
Con accordo quadro tra il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, vengono disciplinate le modalità attraverso le quali sono affidate all’INPS le attività relative all’esercizio delle funzioni concessorie per l'invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità.

Per i verbali che possono dare diritto ad un riconoscimento economico, l’interessato viene invitato a completare, l’inserimento dei dati necessari per l’accertamento dei requisiti socio-economici e della modalità di pagamento richiesta.
Sulla scorta dei dati comunicati, gli uffici INPS competenti effettueranno i controlli amministrativi e reddituali e, se viene riconosciuto il diritto, procederanno alla liquidazione della prestazione economica.
All’interessato verrà inviata comunicazione di erogazione o reiezione della prestazione.

RICORSI
Avverso il mancato riconoscimento sanitario è ammesso il solo ricorso in giudizio entro 180 giorni - a pena di decadenza - dalla notifica del verbale sanitario. Le recenti innovazioni non prevedono l'introduzione del ricorso amministrativo né di altre forme di contenimento del contenzioso.
La recente normativa introduce la qualificazione dell’Inps come unico legittimato passivo.
L'Inps diventa unica “controparte” nei procedimenti giurisdizionali civili relativi a prestazioni sanitarie previdenziali ed assistenziali. Nel caso in cui il Giudice nomini un consulente tecnico d’ufficio, alle indagini assiste un medico legale dell’ Inps. Il consulente nominato ha l'obbligo, a pena di nullità, di inviare apposita comunicazione sull'inizio delle operazioni peritali al direttore della sede provinciale dell’Inps competente (comma 5).

NUOVA PROCEDURA ON-LINE
Sul sito www.inps.it sarà disponibile la nuova procedura cui ogni utente autorizzato potrà accedere - ai vari livelli - tramite PIN per la consultazione o la gestione delle fasi di propria competenza.
Gli utenti autorizzati all'accesso sono:
• cittadini richiedenti e/o i soggetti da questi autorizzati
• medici certificatori
• Enti di patronato
• Associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS)


N.B. L'elenco dei medici certificatori viene continuamente aggiornato. Cliccando sul link seguente troverete l'elenco dei medici di tutta Italia suddiviso per provincia. Ricordate che il servizio che viene offerto è gratuito.

http://www.inps.it/newportal/default.aspx?sID=%3b0%3b5254%3b&lastMenu=5254&iMenu=1&sURL=http%3a%2f%2fwww.inps.it%2fservizi%2fInvCiv2010%2fPages%2fMedicoCertificatore.aspx
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  tarantola17 il Mar Apr 20, 2010 7:48 pm

La mia dott.ssa mi diceva che stà impazzendo perchè questo sistema telematico nn funziona (almeno qui) e la linea è spesso occupata così lei il sabato mattina si deve svegliare alle 6 per spedirle (è l'unico giorno che sembra a volte ci so possa riuscire).
Ma dico io, prima di fare i sistemi nn bisognerebbe testarli?!?
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  pinhead74 il Mer Apr 21, 2010 6:23 am

Purtroppo è un problema comune. Siamo in Italia!!!
Il punto è che l'INPS non riesce a stare dietro all'eccessivo numero di medici che fanno richiesta di diventare certificatori e questo crea non pochi problemi. E' altresì vero però che alcuni dottori possiedono una connessione internet molto lenta e quindi il più delle volte non riescono ad inviare la documentazione.
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  tarantola17 il Mer Apr 21, 2010 8:46 am

Non è il caso della mia dott.ssa quello della linea nn veloce. Da noi fortunatamente c'è ma è come nn ci fosse in questi casi. Ora vogliono che per noi del pubblico si mandino anche i certificati telematici e lei era incazzata nera.
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  novella il Mer Apr 21, 2010 9:43 am

Ma i 60 euri al medico curante si devono ancora pagare o no? Devo farla anche io ma se occorrono i 60 euri devo aspettare la paga
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Messaggio  Elvira il Mer Apr 21, 2010 10:24 am

novella ha scritto:Ma i 60 euri al medico curante si devono ancora pagare o no? Devo farla anche io ma se occorrono i 60 euri devo aspettare la paga

si purtroppo si devono dare...
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  tarantola17 il Mer Apr 21, 2010 12:11 pm

Io l'ultima volta nn ho pagato ma solo per una gentilezza del medico che mi ha vista.
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  novella il Mar Apr 27, 2010 1:45 pm

Peggio del previsto... più di 80 euri e la le carte saranno pronte prox sett... poi bisogna andare in patronato e aspettare la visita. Bei momenti. La dottoressa nemmeno sapeva che con la spa si ha diritto a più del 50% minimo di invalidità. Ripeto, bei momenti.
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  pinhead74 il Mar Apr 27, 2010 8:04 pm

Bei momenti davvero.....
A questo punto bisogna domandarsi: uno deve chiamare tutti i medici certificatori chiedendo loro le tariffe applicate fintantoché non si trova quello più economico????
Ho sempre saputo che il servizio era gratuito, nel senso che i medici certificatori ricevevano un rimborso dal Ministero della Sanità in base alle domande inoltrate. Purtroppo, dopo una ricerca, devo confermare che non è così.
La certificazione on line è volontaria per il medico ed è una prestazione libero-professionale non essendo prevista dagli ACN (Accordi Collettivi Nazionali) vigenti. Questo vuol dire che si possono trovare medici che non chiedono nulla, quelli che chiedono un compenso giusto, fino ad arrivare a quelli che fanno pagare molto caro il servizio.
In parole povere visto che si specula anche sul diritto del malato nel richiedere un'invalidità per la sua patologia, vuol dire che siamo alla frutta. L'unica, ma magra consolazione, rimane la detraibilità del 19% nella dichiarazione dei redditi.
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  tarantola17 il Mar Apr 27, 2010 8:21 pm

Io sapevo che la tariffa è standard in tutta Italia, poi nn so se sia cambiato con l'anno nuovo.

Novella io ho chiesto l'invalidità 3 volte e mai mi è stato dato solo per la spa il 55%. Se ne fregano di cosa dice la legge e ricorrere costa troppo. I patronati e le associazioni invalidi nn si prendono più la briga.
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  elys72 il Ven Lug 02, 2010 2:35 pm

Vorrei chiedervi un consiglio: il mio medico di base - che è un certificatore - vorrebbe farmi fare la domanda d'invalidità, però sulla diagnosi la mia reuma ha scritto: "spondiloartrite sieronegativa in corso di verosimile patologia infiammatoria cronica intestinale"; secondo il doc dovrei parlare con la reuma per farmi definire meglio la diagnosi, perchè così non la può presentare; io ancora non ho nemmeno deciso se chiedere l'invalidità oppure no...diciamo che ho le idee un pò confuse..... ma voi cosa mi consigliereste di fare? se dovessi accettare la proposta del doc, la spondiloartrite sieronegativa verrebbe riconosciuta oppure deve essere fatta diagnosi di "spondiloartrite anchilopoietica" come è riportato sulla tabella ufficiale? :?:
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  tarantola17 il Ven Lug 02, 2010 3:07 pm

Se nn scrivono spondilite anchilolsante o anchilopoietica, al 90% nn ti riconoscono l'invalidità o almeno nn il giusto.
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  Elvira il Gio Set 30, 2010 6:29 pm

domani ho la visita per l'invalidità. con tutta la sfiga di questi giorni, andrà malissimo
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  tarantola17 il Gio Set 30, 2010 7:55 pm

In bocca al lupo Elvy e ricordati che loro nn conoscono le ns malattie quindi zoppica e punta su quello. Non è per fregare ma è perchè altrimenti nn ti credono!
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  Elvira il Ven Ott 01, 2010 5:52 pm

sono senza parole. avevo appuntamento alle 15.30. un mio amico mi ha detto: vai prima.
cosi ho fatto e sono andata alle 14.30. c'erano persone dalle 12.30. sconvolta. ero l'ottava. entro.
medico: si accomodi. lei cos'ha?
io: spondilite anchilosante
m: cosa?
io : spondilite anchilosante.
guarda i fogli e dice: questi li può tenere. noi teniamo questo. ma è fotocopia?
io: si, ma se serve originale la vado a prendere a casa in due minuti.
m: si ok

esco, una signora mi dice: già fatto?
io: si non mi hanno visitata

quando sono tornata, busso per lasciare il foglio e dice: aspetti che dobbiamo visitarla Suspect
si pieghi in avanti, di lato, giri la testa. può andare.
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  calimera il Ven Ott 01, 2010 7:42 pm

scusa... anzi ti hanno fatto piegare ... ti hanno visitata ... a volte leggono e basta
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Re: invalidità: da dove si comincia?

Messaggio  tarantola17 il Ven Ott 01, 2010 8:09 pm

Infatti le prime 2 volte nn mi hanno manco cagata. Solo chiesto se avevo la patente (???). La terza volta visto che volevo l'aggravamento ed era stato stabilita la percentuale del 70% dal medico legale, hanno dovuto visitarmi.
Si beh, vestita e solo fatto piegare le gambe per vedere la movimentazione delle anche.
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