PSORIASI,RECENTI SCOPERTE E NUOVE CURE

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PSORIASI,RECENTI SCOPERTE E NUOVE CURE

Messaggio  enrico il Ven Apr 24, 2015 6:20 am

Psoriasi, recenti scoperte e nuove cure in arrivo
Specialisti riuniti a Milano per il convegno SIDeMaST fanno il punto sulle novità. Passi avanti per capire le cause della malattia, ad oggi ancora non del tutto chiare
di Vera Martinella
Circa tre persone su cento nel mondo soffrono di psoriasi, quasi due milioni e mezzo di italiani in tutto. Si tratta di una malattia infiammatoria cronica delle pelle, di cui non si conoscono ancora con precisione le cause e per la quale ancora oggi non esiste una cura risolutiva, ma tante terapie efficaci che ne alleviano i sintomi e sono utili per tenerla a bada, fino a una completa risoluzione del problema. Quello che è però emerso con chiarezza negli ultimi anni è il legame fra questa patologia della pelle e diverse altre malattie, come quelle cardiovascolari, la sindrome metabolica e l’artrite reumatoide. Delle più recenti scoperte e novità sulle cause e terapie della psoriasi si parlerà durante il Congresso della SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, in corso in questi giorni a Milano. «Presentiamo in questa occasione alcuni studi che contribuiscono a dare un quadro più preciso sulle cause di questa malattia. E si parlerà anche dei nuovi farmaci assumibili per bocca e di quelli biologici iniettivi, che saranno già a disposizione dei pazienti nel 2016» dice Gianfranco Altomare, presidente del Congresso e responsabile della Dermatologia dell’IRCCS Galeazzi di Milano.

Cosa aggiunge quest’ultima ricerca alle attuali conoscenze sui fattori scatenanti della psoriasi?
«Un importante studio - risponde Altomare -, di recente pubblicato suNature Communications e in parte svolto in Italia – risponde Altomare -, ha dimostrato l’esistenza di un autoantigene della psoriasi, il peptide antimicrobico LL37, contribuendo a dare un quadro più preciso sul modo in cui insorge questa malattia a carattere autoimmune e geneticamente trasmessa. In pratica è stato scoperto che questo peptide, che dovrebbe funzionare come una difesa verso agenti ambientali esterni può, coniugandosi con alcune sostanze presenti nell’epidermide, scatenare la malattia».

A parte i fattori genetici, quali sono le altre cause note di questa malattia della pelle?
«Sicuramente alcune malattie infettive, come quelle legate allo streptococco beta-emolitico, ma anche alcuni farmaci, come i betabloccanti che si usano nella terapia dell’ipertensione arteriosa o i farmaci a base di litio usati nella depressione. Altri fattori come lo stress inoltre, per la psoriasi come per qualsiasi altra patologia, possono scatenarla e peggiorarla» dice l’esperto. Fra quanto può favorire la comparsa della malattia influenzandone il decorso, occorre poi ricordare fumo, sindrome metabolica, dieta scorretta, obesità (con aumento nell’indice di massa corporea) e abuso di alcol.

Diverse indagini hanno evidenziato che molti malati sono insoddisfatti delle terapie attuali. Come mai? Cosa c’è di nuovo?
«Bisogna far capire a tutti i pazienti che la psoriasi è curabile, ma non guaribile, esattamente come avviene per l’ipertensione o il diabete - conclude Altomare -. Tuttavia oggi il paziente che ha intenzione di curarsi può trovare nelle nuove terapie delle risposte efficaci che possono portare alla scomparsa quasi completa dei sintomi. Nei casi di psoriasi lieve-moderata la terapia locale (ovvero da applicare direttamente sulle chiazze), a base di derivati della vitamina D e cortisonici topici, ha sempre un ruolo valido. Nelle forme moderate o gravi di psoriasi si ricorre invece a farmaci, che possono essere assunti per bocca o tramite iniezione. Proprio per le persone con i tipi più gravi di lesioni cutanee e per quelli che soffrono di artrite psoriasica sono in arrivo diversi medicinali nuovi, che possono essere somministrati per via orale o iniettiva, e si sono rivelati ancora più efficaci nel controllo della malattia. In particolare, ad essere stato ora testato con successo in sperimentazioni di fase III (quelle precedenti la richiesta d’immissione sul commercio), è un anticorpo monoclonale interamente umano che si lega selettivamente all’interleuchina-17A (una proteina chiave coinvolta nello sviluppo della psoriasi) e la neutralizza».
23 aprile 2015 | 10:57
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